Counseling e Coach

Sebbene stiano diventando sempre di più professioni conosciute e apprezzate anche in Italia, capita ancora che le persone mi chiedano chiarimenti in merito a queste figure.

Il counseling professionale è definito come una attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione. Il counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi per rinforzare capacità di scelta o di cambiamento. Si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi e istituzioni.

Il counseling può essere erogato in vari ambiti, quali privato, sociale, scolastico, sanitario, aziendale. Il Counselor è un professionista della relazione di aiuto, ovvero una persona che avendo sviluppato una adeguata preparazione può fornire un sostegno professionale alle persone nelle fasi che percepiscono difficili nella propria vita. Sono sempre di più le strutture pubbliche e private che si avvalgono dell’aiuto di questa figura professionale: scuole, ospedali, uffici pubblici, società sportive, aziende.

Come puoi vedere è una definizione molto ampia che in pratica ci dice che il counselor si occupa di tutte le normali situazioni di vita che le persone si possono trovare a dovere affrontare quali:

  • riflessioni esistenziali: il senso della vita, la morte, la malattia
  • crisi di valori: l’amore, la famiglia, la felicità, le motivazioni, gli obiettivi
  • difficoltà decisionali (lavoro, studi, affettività, cambiamenti)
  • relazione con sé stessi e con gli altri (nella coppia, nel lavoro, nel sociale)

Il coaching è un metodo di sviluppo applicabile con il singolo, con un gruppo o con una organizzazione basato sull’individuazione e l’utilizzo delle potenzialità del cliente per il raggiungimento di obiettivi di cambiamento/miglioramento autodeterminati e realizzati attraverso un piano d’azione. Si svolge all’interno di una relazione facilitante tra il Coach e il cliente per accompagnarlo nella ricerca di una più ampia dimensione di consapevolezza, a supporto di una nuova capacità di scelta autonoma e di responsabilità agita, nel segno del proprio Benessere e dell’Autorealizzazione personale. Il cliente viene chiamato coachee e grazie all’esempio, al supporto ed allo stimolo del coach migliora le prestazioni professionali, il benessere personale e le risposte a stimoli esterni mediante la valorizzazione e il potenziamento delle sue risorse, capacità e competenze.

Vi è una formula importantissima nel coaching che è:

Prestazione = potenziale – interferenze

Da questa formula si evince che per tendere ad una prestazione eccellente occorre agire in due direzioni: sviluppare il potenziale e limitare le interferenze. Da notare che il termine prestazione può anche essere riferito alla capacità di risposta agli eventi esterni, al livello di benessere individuale, al raggiungimento di obiettivi specifici personali, umani, relazionali o professionali.

Si basa su tre principi:

  • Una Relazione facilitante: volta cioè a stabilire un’alleanza, una collaborazione ed un patto di lavoro tra due soggetti: il Coach e il Coachee.
  • Lo Sviluppo del potenziale: l’individuazione, l’allenamento e l’utilizzo del potenziale della persona o del gruppo.
  • La Gestione delle interferenze: la presa di coscienza, la gestione e la trasformazione delle interferenze (interne/esterne) della persona o del gruppo.

La modalità di lavoro riguarda invece tre aspetti:

  • La Definizione degli Obiettivi e dei piani d’azione per concretizzare un cambiamento.
  • Lo sviluppo della consapevolezza e della responsabilità che comporta la conoscenza di sé e del proprio ambiente.
  • Il Monitoraggio dei risultati attraverso fasi di report e di restituzione di feedback.